Gela, culla del turismo mondiale

«Gela è una terra ricca di storia e cultura e rappresenta un luogo pieno di “sorprese”. Capo soprano e l’emporio greco - riportato agli antichi splendori con i fondi Por 2000/2006 - rappresentano soltanto gli ultimi gioielli che Gela mostra al mondo». Con queste parole Antonello Antinoro, assessore regionale ai Beni culturali e ambientali, riconosce l’importanza delle opere realizzate dalla soprintendenza di Caltanissetta, diretta da Rosalba Panvini, per valorizzare il patrimonio storico e culturale, custodito per anni nel territorio gelese.

Patrimonio che va riportato alla luce e condiviso con il mondo.
La restituzione alla pubblica fruizione dei siti dell’emporio greco di bosco Littorio e di Capo soprano oggi riconferma Gela, culla culturale del Mediterraneo: a testimonianza del percorso d’innovazione, studiosi ed esperti di fama mondiale si incontreranno dal 27 al 29 maggio in occasione del convegno “Traffici, commerci e vie di distribuzione nel Mediterraneo tra protostoria e V secolo a.C”.

Le importanti giornate di studio si svolgeranno presso l’aula magna dell’istituto magistrale “Dante Alighieri”, patrocinate dalla Regione Sicilia, dalla provincia regionale di Caltanissetta, presieduta da Pino Federico, in collaborazione con la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di Catania e con il corsorzio Asi di Gela.

“Si aggiunge un altro importante tassello – continua Antinoro – nell’ottica della promozione dell’immenso patrimonio culturale e storico che la Sicilia, e soprattutto questa parte dell’isola, possiede non solo nei fondali ma anche sulla terraferma”.

Infatti, dopo aver riportato alla luce il relitto di una nave greco-arcaica, custodita per 2.500 anni nei fondali di Gela, mercoledì 27 e venerdì 29 verranno presentate le opere di valorizzazione sui siti dell’emporio greco, e di Capo soprano, con contestuale trasferimento in loco.

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