Palermo, torna a splendere la chiesa del Gesù di Casa Professa

PALERMO - Ritorna all’antico splendore la Chiesa del Gesù di Casa Professa a Palermo. Dopo un complesso e articolato restauro, viene restituito alla collettività, un gioiello inestimabile.

E’ stata una sfida contro il tempo, dato che, in meno di un anno, si è riusciti a far tornare a nuova vita, una mirabile testimonianza del barocco siciliano.

Il restauro è stato possibile grazie ai finanziamenti europei, Por 2000/2006, (per un importo di 6 milioni di euro).

La direzione dei lavori è stata affidata per la parte architettonica a Graziella Marino, per la parte storico-artistica a Giovannella Cassata.

“Il restauro della Chiesa del Gesù – dichiara l’assessore regionale ai Beni Culturali, Ambientali ed alla Pubblica Istruzione, Antonello Antinoro - rappresenta una tappa importante del progetto di recupero e valorizzazione dell’ingente patrimonio artistico e culturale presente in Sicilia. E’ da sottolineare come Casa Professa si trovi in un’area ricca di siti culturalmente importanti che vanno preservati e restituiti alla fruizione dei cittadini e dei tanti visitatori”.

Nella chiesa si svolgerà, oggi alle ore 18,00, una messa solenne officiata da monsignore Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo. Vi prenderanno parte: il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, l’assessore regionale ai Beni Culturali, Antonello Antinoro, il prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone, il capo dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione, Mario Morcone ed il soprintendente di Palermo, Adele Mormino.

IL RESTAURO

Il restauro ed il riuso dei suoi annessi a spazi museali, è stato eseguito dalla ditta AR di Padova è si è così articolato:

-Restauro completo degli elementi lapidei presenti in chiesa, che ha previsto la rimozione delle scialbature, stuccature e superfetazioni, la pulitura e l’asportazione di polveri e sporco, il consolidamento ed il fissaggio di frammenti distaccati e fratturati, l’integrazione delle lacune, la protezione finale con cera microcristallina

-Restauro completo degli stucchi e delle dorature delle volte della chiesa, della sagrestia e dell’Oratorio del Sabato che ha previsto, nelle sue fasi principali, la rimozione delle scialbature e dei depositi superficiali, la pulitura, il preconsolidamento, la riconfigurazione finale delle decorazioni (riequilibra tura cromatica e applicazione di cera microcristallina).

Il restauro ha restituito gli stucchi finalmente liberati da strati di depositi e degradi vari, oltre che la doratura originaria delle volte di numerose cappelle e alcune policromie, finora occultate da vari strati di scialbature successive.

-Restauro completo del mobile da sagrestia eseguito dalla ditta Alagna, che ha previsto il trattamento antiparassitario dell’intero complesso, l’asportazione dei depositi, la sverniciatura di tutti gli elementi, il consolidamento e la stuccatura e il trattamento finale protettivo.

Il prezioso mobile eseguito agli inizi del Seicento dell’intagliatore lombardo Taurino, dopo la pulitura, si apprezza particolarmente per la qualità e la naturale cromia del legno di noce, finora occultata dalle pesanti ridipinture e per il fine lavoro di intaglio delle diverse statue e dei pannelli con scene figurate.

-Restauro completo di alcuni paramenti sacri della chiesa, eseguito a Bolzano dalla ditta Tomedi. Il restauro ha previsto la rimozione di alcuni elementi non originali, la pulitura con lavaggio in acqua demineralizzata dei singoli manufatti, il consolidamento, il riaggancia mento a cucito dei fili del ricamo e la reintelaiatura su supporto rigido.

La delicata fase di pulitura dei paliotti e delle pianete, eseguita esclusivamente con il lavaggio in acqua, la stenditura dei pezzi e l’intervento di consolidamento ad ago sulle lacune, sugli strappi e sulle lacerazioni, hanno caratterizzato questo intervento conservativo eseguito a Bolzano, presso un laboratorio altamente specializzato.


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