Messina, Teatro V.Emanuele: chiusa la mostra "Terremoti d'Italia"

Numerosi sono stati i visitatori della mostra “Terremoti d’Italia”, aperta il 27 dicembre al Teatro Vittorio Emanuele. Domani, martedì 10, per consentire lo smontaggio della mostra, dalle 7 alle 23, sosterà un'autogrù, nella corsia antistante il teatro “Vittorio”.

L’esposizione è stata la più importante della iniziative che il Dipartimento della Protezione Civile ha programmato insieme al Comune di Messina ed ad altri enti, in occasione delle celebrazioni per il centenario del terremoto che distrusse le città di Messina e Reggio Calabria il 28 dicembre 1908. "Terremoti d'Italia" è infatti una mostra itinerante di carattere scientifico, storico ed artistico e si rivolge in particolare agli studenti –sia ai bambini delle classi elementari che ai ragazzi delle scuole medie e superiori- per renderli consapevoli del rischio sismico che investe gran parte del nostro Paese.

La mostra ha ottenendo un grande successo di pubblico con numerosi visitatori anche di studenti delle scuole primarie e secondarie. Il percorso espositivo ha offerto la possibilità di un apprendimento multidisciplinare del fenomeno grazie anche a un laboratorio didattico per approfondire la conoscenza del terremoto attraverso un approccio fortemente interattivo e partecipativo. La mostra è idealmente divisa in quattro sezioni: parte dal racconto degli eventi con la sezione “memoria”, approfondisce le informazioni con l’ausilio di strumentazioni e simulazioni sul rischio sismico con la sezione “conoscenza” e offre al visitatore strumenti utili per la salvaguardia e l’incolumità personale con la sezione “difesa”.

Infine, la sezione “esperienza” dà la possibilità di compiere un’inusuale sperimentazione diretta del fenomeno sismico attraverso due speciali piattaforme che permettono di simulare le scosse del terremoto. Nella sua articolazione la mostra ripercorre, dunque, i fenomeni sismici che nel corso dell'ultimo secolo hanno colpito il territorio italiano, attraverso una variegata raccolta di testimonianze storico - artistiche come dipinti, sculture, disegni, incisioni, testi a stampa, cartoline, fotografie e filmati. L'esposizione si avvale anche della collaborazione di musei, archivi, biblioteche, gallerie private, e del prezioso contributo audiovisivo dell'Istituto Luce, della Discoteca di Stato e delle Teche Rai. Infine, un ricco corollario di fotografie, cartoline, giornali, periodici e una selezione di documenti originali messi a disposizione dall’Archivio Centrale dello Stato scandiscono il percorso storico-narrativo.

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