Un modello di sviluppo per il turismo siciliano
Come far divenire, realmente e concretamente, il settore turistico siciliano un’opportunità per il rilancio del tessuto economico isolano piuttosto che discutere dell’ennesima occasione perduta. Il dibattito sul tema ha fatto registrare negli ultimi anni numerosi contributi, interventi, progettualità, idee. Di fatti, però, se ne sono visti ben pochi.
Ecco quindi che Agostino Porretto e Filippo Nasca, da esperti del settore che hanno acquisito profonde conoscenze e competenze in materia, il primo per circa dieci anni dirigente generale del dipartimento turismo della Regione Sicilia, il secondo dirigente del medesimo dipartimento, hanno tracciato in uno studio dagli stessi effettuato un modello di programma triennale di sviluppo turistico.
Gli esiti del lavoro sono pubblicati nel volume “La programmazione strategica del turismo”, di recente pubblicato dalla casa editrice Pungitopo (www.pungitopo.com) che, appunto, propone un modello di riferimento per l’elaborazione del programma triennale di sviluppo turistico, istituto previsto dalla legge di riforma del settore (la legge regionale n. 10 del 2005), fino ad oggi rimasto sulla carta.
Il modello individua alcuni fattori su cui basare lo sviluppo turistico siciliano, primo fra tutti quello legato alla qualità al fine di esaltare l’immenso patrimonio artistico, culturale ed ambientale presente nell’isola. Per raggiungere l’obiettivo gli autori sollecitano una più stretta e fruttuosa sinergia tra operatori privati e pubbliche istituzioni, chiamati ad attivare circuiti virtuosi in grado di attirare maggiori flussi turistici, sbaragliando la concorrenza di agguerriti competitors che di recente si sono affacciati sul mercato.

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