Vinitaly, Bufardeci: "Felice per i premi ma serve svolta politica"

"Dobbiamo essere orgogliosi quanto realisti, gioire per i premi di qualita' ai nostri vini, senza dimenticare il grande impegno da mettere in campo per rilanciare il settore vitivinicolo e la nostra agricoltura in generale". E' il commento di Titti Bufardeci, alla vigilia di Vinitaly 2010, ai premi assegnati alle aziende siciliane del settore protagoniste del concorso enologico internazionale, collegato alla fiera veronese.

Le aziende siciliane si sono aggiudicata due Gran Medaglie d'oro, una medaglia d'oro, tre medaglie d'argento, una medaglia di bronzo e 117 gran menzioni e il premio 'Vinitaly Regione 2010' conquistato dalla cantina sociale Viticultori associati di Canicatti'.

Al concorso enologico internazionale hanno partecipato quest'anno 3.646 vini di 27 nazioni.

"I premi fanno piacere perche' dimostrano tangibilmente l'eccellenza della nostra produzione - continua Bufardeci - ma non sono sufficienti. Ora serve una svolta, nel segno della responsabilita' politica per traghettare le nostre imprese fuori dalle secche della crisi economica. L'amministrazione regionale dedichera' tutta l'attenzione possibile a questo settore che rappresenta un asset fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico dei territori. Il settore vitivinicolo va armonizzato e coniugato con le chances offerte dal nostro paniere agroalimentare, con le bellezze naturalistiche e museali delle nostra terra per un modello di sviluppo moderno e compatibile con la tutela e la valorizzazione dell'ambiente".

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