Il sud puzza

La puzza, la rete, la vergogna, la fiducia, la maledizione, il riscatto, l'orgoglio, il risveglio, la regione nascosta, la formula della rivoluzione. Basta leggere i titoli dei capitoli del libro "Il sud puzza" per rintracciare il filo conduttore attraverso cui l'autore Pino Aprile, ribattezzato come il "Giornalista più meridionalista", conduce l'ennesima inchiesta sul sud Italia.

Aprile, già autore di Terroni e Giù al Sud, propone un appassionato viaggio nei meandri della società meridionale, analizzando in particolare le vergogne che ne caratterizzano i tratti principali ma, allo stesso tempo, i motivi di orgoglio. Edito da Piemme, al dispetto del titolo il volume rappresenta un vero e proprio emblema di quell'agognato riscatto che in tanti stanno provando a portare avanti nel Mezzogiorno della penisola. 

L'autore percorre le strade, le piazze, le campagne delle periferie più dimenticate per dare voce a tutti coloro che, associandosi e collegandosi in rete, stanno combattendo coraggiose battaglie contro il malaffare, la politica, l'imprenditoria che, giorno dopo giorno, hanno affossato regioni come Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Il popolo sembra essersi svegliato, accortosi della "puzza" provocata da inquinamento, corruzione, spaccio di droga e chi più ne ha più ne metta. Un intreccio diabolico tra criminalità organizzata, parte della politica e delle istituzioni, imprenditoria deviata che sino ad oggi ha relegato il Sud Italia al sottosviluppo. 
È davvero cominciata una nuova stagione per il Sud, quella del rinnovamento, del riscatto, della "pulizia"? Per Pino Aprile la risposta al quesito è positiva, ai posteri... l'ardua sentenza. 
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