Un distretto urbano per il vino sulle tracce della storia commerciale di Catania
Prenderà vita a Catania, nel cuore del centro storico a pochi passi da piazza Duomo, il progetto destinato a trasformare in chiave contemporanea il rapporto tra città e vigneti dell’Etna: l’Etna Wine Hub. Il progetto prevede la riqualificazione delle stalle settecentesche di Palazzo Pappalardo in via Transito, per creare uno spazio condiviso per formazione, innovazione e promozione del vino etneo, segnala L'Espresso.
La superficie iniziale messa a disposizione è di circa 800 metri quadrati, con possibilità di ampliamento di altri 700 metri quadrati in un edificio vicino. L'area scelta conserva un legame storico con il commercio del vino: via Transito era infatti la strada lungo la quale, per secoli, il vino delle contrade etnee entrava in città.
- Destinazioni previste: Wine Academy, laboratori di innovazione, piattaforme per produttori e imprese tecnologiche;
- Ambiti di lavoro: agricoltura di precisione, robotica, droni, blockchain e neuromarketing;
- Obiettivi: formazione di figure professionali mancanti nella filiera (operai specializzati in vigna, cantinieri, addetti all’accoglienza enoturistica) e contrasto al rischio di abbandono dei vigneti storici.
Il progetto è stato presentato nel 2022 e risulta primo in graduatoria nel bando regionale «Connessioni – Nuovi luoghi per l’innovazione in Sicilia». Secondo quanto riportato, l'apertura è prevista per maggio 2027.
«Il hub parte da qui: dare ai giovani, a cominciare dai figli dei viticoltori, competenze e occasioni per costruire il proprio futuro sul mestiere di genitori e nonni, restando in Sicilia.» — L'Espresso
Una piattaforma condivisa per sostenere la filiera
L'Etna Doc, con le sue vigne a piede franco e piante ultracentenarie, ha guadagnato rilevanza internazionale ma affronta criticità strutturali: dalla diminuzione della superficie vitata rispetto all'Ottocento fino alla fragilità del ricambio generazionale. Il progetto dell'hub mira a rispondere a questi problemi creando una piattaforma condivisa dove produttori, tecnici, comunicatori e imprese tecnologiche possano collaborare.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Superficie iniziale | circa 800 m² |
| Possibile ampliamento | fino a 700 m² aggiuntivi |
| Apertura prevista | maggio 2027 |
Tra le attività previste, oltre alla Wine Academy per la formazione professionale, un laboratorio di innovazione che lavorerà su tecnologie applicate all’agricoltura e un laboratorio di neuromarketing che utilizzerà strumenti come eye-tracking e EEG per studiare le reazioni del pubblico a etichette e assaggi, sviluppato in collaborazione con istituzioni accademiche e spin-off.
L'iniziativa punta a consolidare competenze locali, favorire l’ingresso delle nuove generazioni nella filiera e offrire strumenti per valorizzare la denominazione Etna su mercati e canali innovativi, senza duplicare le esperienze in vigna ma creando un nodo urbano di riferimento per formazione e promozione.