Colpito mentre era in strada: ricovero e indagini
Un uomo di 32 anni è stato ferito da un colpo d'arma da fuoco al piede poco prima della mezzanotte in corso Tukory, a pochi passi da Porta Sant'Agata, a Palermo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il giovane si trovava in strada in compagnia di un amico davanti a un minimarket quando ha avvertito un forte botto e si è accasciato a terra.
L'amico lo ha caricato in auto e lo ha trasportato con urgenza al pronto soccorso del Policlinico universitario. I medici dell'ospedale hanno riscontrato una ferita d'arma da fuoco provocata da un proiettile di piccolo calibro: il proiettile avrebbe attraversato il piede, entrando dal collo e uscendo all'altezza del malleolo. Dopo una tac e gli accertamenti di rito, le condizioni del ferito non risultano al momento in pericolo di vita.
Attorno al punto di ingresso del proiettile i sanitari avrebbero riscontrato una contusione che farebbe ipotizzare un colpo sparato a distanza ravvicinata. Non risultano, sempre secondo le ricostruzioni, testimoni che abbiano visto persone allontanarsi o fuggire dall'area immediatamente dopo l'esplosione.
I carabinieri della compagnia locale hanno avviato le indagini per chiarire dinamica e responsabilità. Spetterà agli investigatori verificare la versione fornita dai due giovani e procedere con rilievi e eventuali accertamenti tecnici per risalire all'autore del colpo.
Da quanto emerso, elementi chiave dell'accertamento saranno:
- esame balistico del proiettile e dei reperti eventualmente rinvenuti;
- verifica delle telecamere di sorveglianza presenti in zona e raccolta di testimonianze;
- acquisizione dei dettagli sul trasporto e sulle prime cure fornite al ferito.
Il fatto si inserisce nel contesto del centro storico palermitano, nelle vicinanze di un locale di somministrazione: i carabinieri stanno dunque valutando anche la ricostruzione dei movimenti delle persone presenti nella zona al momento dell'accaduto.
Il ricovero al Policlinico e gli accertamenti sanitari hanno escluso condizioni immediate di grave pericolo per la vittima; gli inquirenti proseguono tuttavia con le verifiche per chiarire le circostanze in cui il colpo è stato esploso e per individuare eventuali responsabilità penali.