Il governo spinge sulla cessione: obiettivo hub del Mediterraneo
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha ribadito l'impegno dell'esecutivo per la privatizzazione della gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, definendo l'operazione una «grande opportunità» per lo sviluppo del sistema aeroportuale siciliano e per la crescita economica del Mezzogiorno. L'intervento del ministro è arrivato a margine di un incontro a Catania, dove ha sottolineato l'interesse manifestato da operatori internazionali per il dossier.
«La grande qualità dei partecipanti a questa fase di privatizzazione ... dimostra come il progetto sia assolutamente pertinente e giusto e questo aeroporto può «decollare» a beneficio soprattutto dei cittadini e delle imprese» — Adolfo Urso
Urso ha collegato la possibile privatizzazione a vantaggi concreti sul piano dell'offerta di voli e dei costi per gli utenti, affermando che un aeroporto «redditizio» può mettere a disposizione più collegamenti a prezzi inferiori. Ha inoltre indicato che il ministero, per le competenze di propria pertinenza, sosterrà l'operazione.
La reazione dell'amministrazione comunale di Catania
Sul fronte locale, il Consiglio comunale di Catania ha disposto l'istituzione di una commissione speciale per seguire e monitorare l'iter della privatizzazione. A presiederla è stato nominato Graziano Bonaccorsi, esponente dell'opposizione (M5S). La commissione ha fissato la prima seduta pubblica per giovedì 29 ottobre, alla quale sono stati invitati i vertici della Sac, l'attuale società di gestione degli scali, composta a partecipazione pubblica.
Contesto e motivazioni citate
Nel suo intervento il ministro ha richiamato il fatto che l'attenzione del mercato e la partecipazione di grandi operatori nazionali e internazionali confermerebbero la validità dell'operazione. Secondo Urso, uno scalo meglio sviluppato può offrire più voli e dunque costi inferiori per gli utenti, oltre a potenzialità di sviluppo per le imprese locali.
- Atto politico: conferma dell'intenzione governativa di procedere con la cessione a gestori privati degli aeroporti di Catania e Comiso.
- Impegno ministeriale: il ministero delle Imprese e del Made in Italy si è detto disponibile a sostenere l'operazione nell'ambito delle proprie competenze.
- Controllo locale: il Consiglio comunale di Catania ha creato una commissione speciale per monitorare l'iter, guidata da Graziano Bonaccorsi, con prima seduta pubblica fissata per il 29 ottobre.
La dichiarazione del ministro fornisce un quadro politico dello stato d'animo favorevole all'operazione e segnala l'attenzione degli investitori. L'apertura della commissione comunale indica invece la volontà dell'amministrazione cittadina di seguire da vicino le fasi dell'eventuale processo di cessione.
Prossime tappe annunciate
È prevista la seduta pubblica della commissione speciale del Consiglio comunale di Catania il 29 ottobre; alla riunione sono stati invitati i rappresentanti della Sac. Sul piano nazionale, il ministero ha indicato la propria disponibilità a operare per favorire la privatizzazione, senza dettagliare nella dichiarazione le tempistiche formali dell'iter o gli attori economici coinvolti.
Restano centrali per il futuro operativo degli aeroporti le decisioni su assetti gestionali, investimenti infrastrutturali e programmazione dei voli, tutte questioni che l'eventuale fase di trasferimento della gestione al privato dovrà disciplinare e che la commissione cittadina intende monitorare.