Il presidente dell'Ars replica alle critiche dopo la lunga seduta sul ddl
Il presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno è intervenuto a Catania per commentare l'esito dell'esame e dell'approvazione della variazione di bilancio inserita nella legge «Coesione e crescita», approvata definitivamente dall'Ars il 22 ottobre con una seduta durata oltre 21 ore. Il provvedimento ha ottenuto 37 voti favorevoli, nessun contrario e tre astensioni.
«Fantastico pensare che si parli dei campi di padel e non dei 50 milioni che sono stati dati all’agricoltura per il mercato cerealicolo»
Con queste parole Galvagno ha criticato il dibattito pubblico concentrato su alcune singole voci di spesa definite «territoriali» o «minori», sottolineando invece gli interventi ritenuti strategici dalla maggioranza. Secondo i dati richiamati durante i lavori, la manovra mobilita risorse complessive nell'ordine di 1,3-1,4 miliardi di euro.
Nel suo intervento il presidente dell'Ars ha richiamato alcuni stanziamenti considerati prioritari:
- 50 milioni di euro per sostenere i produttori del mercato cerealicolo;
- 15 milioni destinati alle marinerie;
- 6 milioni per l'Asacom fino al 31 dicembre, per servizi di assistenza all'autonomia e comunicazione degli studenti con disabilità;
- ulteriori risorse a favore di famiglie, imprese e settori produttivi nel pacchetto complessivo della manovra.
Galvagno ha contestato la rappresentazione mediatica e politica che, a suo avviso, ha dato risalto a spese isolate a discapito della lettura complessiva della manovra e delle misure per i comparti produttivi.
Il quadro dell'approvazione e le cifre
Il ddl «Coesione e crescita» è stato licenziato dall'Assemblea regionale dopo una lunga sessione di lavori. I numeri ufficiali citati durante il dibattito indicano una manovra che mette in campo risorse per circa 1,3-1,4 miliardi complessivi. Tra le misure richiamate dalla maggioranza figurano stanziamenti per agricoltura, pesca, interventi territoriali e servizi sociali legati all'istruzione e all'autonomia degli studenti con disabilità.
Le dichiarazioni del presidente dell'Ars si inseriscono in un clima di polemica politica: alcune opposizioni hanno denunciato spese ritenute discrezionali e hanno segnalato voci finanziarie destinate a interventi localizzati; la maggioranza invece ha difeso l'impianto complessivo della variazione e la destinazione dei fondi.
Nel corso dei prossimi mesi la manovra verrà declinata nelle singole azioni e nei capitoli di spesa: l'attenzione pubblica e politica resterà concentrata sull'effettiva erogazione delle risorse e sulle procedure con cui saranno assegnate le somme previste.